


Un libro che pone domande complesse sulle cose dell’esistenza a cui dare risposte semplici con rimandi concreti, come farebbe un bambino. Domande che riguardano la vita in generale, quindi emozioni, elementi della Natura, elementi me-tafisici; divise in “Cose del mondo”, cose conosciute vicine per affetto o per vicissitudine, e “Cose dell’altro mondo” quindi di natura diversa, concetti, oggetti inconsistenti, che pure partecipano alla nostra vita e di cui, fin da piccoli, ne siamo interessati.
Le risposte sono state costruite a partire da tre semplici vincoli: brevità (una media di otto parole); non contenere riferimenti visivi espliciti; immediatezza: offrirsi come il primo pensiero, la prima analogia. Ogni volta il soggetto della risposta è un oggetto, il più vicino all’esperienza, la sintesi emotiva del vissuto. La felicità diventa così una capriola, l’amicizia un insieme di passi, il sogno un posto a sedere.
Foto di Mina Grasso











